12 settembre: festa del Santissimo Nome di Maria

12 Settembre 2020
Fonte: fsspx.news

Pochi giorni dopo la festa della Natività della Beata Vergine, la Chiesa celebra il santo Nome di Maria, il nome che le hanno dato i suoi genitori, Anna e Gioacchino.

 

Miryâm in ebraico, Mariam in aramaico. Molte etimologie sono associate al significato di questo nome: "signora del mare", "illuminazione", "goccia/stella del mare".

Un probabile significato è: "bella", e corrisponde - e tanto - alla bellezza sia interiore che esteriore di Nostra Signora. A Lourdes, santa Bernadette ha descritto l'Immacolata Madre di Dio dicendo "che era giovane e bella, bella soprattutto, come non l'ho mai vista ... È bella come lo si è, credo, in Paradiso" . Anche Santa Caterina Labouré la descrive: "Era molto bella ... Era così bella che sarebbe stato impossibile per me esprimere la sua incantevole bellezza". La liturgia, tratta dal Cantico dei Cantici, esclama: Tota pulchra es, o Maria - "Sei tutta bella, o Maria".

Se Miryâm si collega alla lingua egizia - la sorella di Mosè e Aaronne, nata come loro in Egitto, si chiama Maria - significa "amata da Dio". Oh quanto questa etimologia si addice alla Santissima Vergine Maria, Ella che è, per eccellenza, l'Amata del Padre e del loro Figlio e dello Spirito Santo.

Nelle lezioni del Breviario Romano, la Chiesa cita San Bernardo che canta le lodi della Stella del Mare, ma anche San Pietro Crisologo, che nel santo Nome di Maria saluta la "Signora", la principessa, la sovrana. Lei è veramente la Madonna.

Roma approvò, nel 1513, la festa del Santissimo Nome di Maria celebrata da una diocesi di Spagna. Ma fu il Beato Papa Innocenzo XI a estendere questa festa a tutta la cristianità dopo la vittoria del re Giovanni Sobieski di Polonia sui turchi il 12 settembre 1683, sotto le mura di Vienna.

Dedicata al dolce nome di Maria, questa vittoria mette in luce il trionfo della bellezza della Madre di Dio e della religione sulla bruttezza dell'infedeltà e del paganesimo, ma anche il successo degli eserciti cristiani quando si affidano alla Regina dei cieli che presiede alle battaglie della Chiesa, "forte come un esercito schierato in battaglia".