50 anni della Fraternità Sacerdotale San Pio X

3 Novembre 2020
Fonte: fsspx.news

Il 1 novembre 1970, 50 anni fa, Mons. François Charrière, Vescovo di Friburgo, firmava il decreto per l'istituzione della Fraternità San Pio X.


 

In questo primo giorno di novembre 1970, la Fraternità riuniva solo pochi seminaristi attorno a Mons. Marcel Lefebvre, assistito da tre professori. A quel tempo aveva solo due case: la prima, route de la Vignettaz, a Friburgo, e la casa di Ecône, che era stata appena messa a disposizione del fondatore della Fraternità.

In 50 anni, il grano caduto sulla terra ha portato frutto e si è moltiplicato. Oggi la Fraternità San Pio X conta 673 sacerdoti, 139 frati e 80 oblate.

Si occupa della formazione di 287 persone tra seminaristi, novizi e postulanti, frati e oblate compresi.

La Fraternità svolge questa formazione in 6 seminari situati in Svizzera, Germania, Francia, Stati Uniti, Argentina e Australia. La formazione dei fratelli e delle oblate si realizza in quattro noviziati.

Sono 162 le case di residenza dei sacerdoti dediti all'apostolato, i priorati.

Servono 810 cappelle o chiese.

Le case della Fraternità sono distribuite su 14 distretti (un distretto ha almeno tre priorati con sacerdoti residenti): Africa, Germania, Sud America, Asia, Australia / Nuova Zelanda, Austria, Belgio / Paesi Bassi, Canada, Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna, Italia, Messico e Svizzera.

Ci sono ancora priorati in 4 case autonome (meno di tre priorati): America Centrale e Caraibi, Brasile, Spagna-Portogallo, Europa dell'Est (situato in Polonia).

La Fraternità opera nell'educazione attraverso 120 scuole - primarie, secondarie e università - di cui assume la direzione o di cui svolge cappellanìa.

In pratica, la Fraternità è presente, in modo regolare o occasionale, in 73 paesi.

In questo cinquantesimo anniversario, i membri della Fraternità San Pio X rendono grazie a Dio per questi anni trascorsi al servizio della Chiesa, in queste particolarissime circostanze della crisi che la scuotono dal Concilio Vaticano II.

Ringraziano anche per aver ricevuto dal loro fondatore, Mons. Marcel Lefebvre, i tesori più preziosi della Chiesa, che vogliono tramandare al suo seguito, per quanto è loro concesso, "Tradidi quod et accepi", sostenuti dalla carità di Dio: "Credidimus caritati", e sotto l'egida della Vergine Maria, Madre del Sacerdote per eccellenza e di tutti i sacerdoti.