Africa orientale: i vescovi all'assalto del gender

7 Aprile 2021
Fonte: fsspx.news
Sede delle Nazioni Unite a New York

I vescovi del Kenya e dell'Etiopia si sono opposti a un rapporto di esperti commissionato dalle Nazioni Unite, relativo alla "protezione delle persone omosessuali e transgender": dietro quello che considerano un falso ragionamento, i prelati dell'Africa orientale denunciano un tentativo di imporre la teoria del genere sugli Stati membri.

 

 

"Il vostro rapporto è chiaramente volto a promuovere l'ideologia di genere, una teoria che si sforza di cancellare tutte le differenze tra uomini e donne". I vescovi kenioti ed etiopi hanno reagito alla pubblicazione di un rapporto Onu il 14 marzo 2021, invitando gli stati membri ad attuare rapidamente politiche basate sulla "non discriminazione" contro le persone omosessuali e "transgender".

L'ONU ha addirittura lanciato un "invito a presentare dei contributi" per arricchire un rapporto, la cui versione finale dovrà essere presentata alla 47a sessione ordinaria del Consiglio dei diritti umani, in programma dal 21 giugno al 9 luglio. 2021.

La Conferenza episcopale dell'Etiopia (CBCE) e quella del Kenya (KCCB) hanno quindi unito le forze nella seconda metà di marzo, per proporre un contributo che condanna una teoria del genere ritenuta "regressiva".

I presuli africani ricordano che l'adozione di una politica basata su "un genere che pretende contare 112 'identità' differenti creerebbe disordine tra gli Stati membri delle Nazioni Unite".

Inoltre, una tale politica sarebbe fonte di ingiustizia, perché solo "le persone transgender" potrebbero essere in grado di determinare cosa costituisce ai loro occhi un atto di discriminazione: "inaudito in materia legislativa", notano i vescovi.

La KCCB avanza un ulteriore argomento, riferendosi allo status delle donne: "Ci opponiamo al tentativo degli esperti delle Nazioni Unite di minare i progressi dolorosamente conquistati da donne e ragazze, i cui diritti saranno violati se gli uomini che si identificano come donne possono accedere ai loro spazi privati".

In conclusione, i vescovi etiopi denunciano l'intenzione nascosta, secondo loro, del rapporto Onu: "fare pressione sugli Stati membri affinché integrino la teoria di genere nelle loro leggi".

E mettono in guardia le Nazioni Unite: "è nostro dovere morale, come pastori cattolici, esigere che il lavoro della vostra commissione non sia contrario al bene comune dell'umanità".

Speriamo che questa presa di posizione ferma e coraggiosa possa fermare questa ideologia perniciosa, almeno in questo angolo del pianeta.