Braccio di ferro tra Curia e vescovi tedeschi

29 Novembre 2022
Fonte: fsspx.news
I cardinali Luis Ladaria Ferrer e Marc Ouellet

Pochi giorni dopo essere stata bocciata dalla Conferenza episcopale tedesca (DBK), la proposta romana di moratoria sul cammino sinodale tedesco è stata resa pubblica, con un gesto insolito, dal Vaticano: un modo per la Curia di aumentare la pressione, in attesa di una possibile decisione chiara del Sommo Pontefice.

È tramite L'Osservatore Romano del 24 novembre 2022, riportato dal portale di informazione ufficiale della Santa Sede, Vatican news, che la Curia romana ha reso pubblica la sua valutazione sul metodo utilizzato dal Cammino sinodale tedesco: un modo per rispondere al rifiuto da parte della DBK della proposta di moratoria menzionata di recente da FSSPX.Attualità.

La stampa vaticana ha deciso di pubblicare le due relazioni dei cardinali Luis Ladaria Ferrer, prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, e Marc Ouellet, prefetto del Dicastero per i Vescovi, lette ai presuli tedeschi durante l'incontro interdicasteriale del 18 novembre, incontro a cui papa Francesco non ha partecipato, contrariamente a quanto previsto dal servizio stampa della Santa Sede.

Il Prefetto del Dicastero per la Fede, nella sua comunicazione intitolata "Essere parte di un corpo più grande" ha elencato cinque "preoccupazioni" contro il cammino sinodale tedesco:
– i documenti di lavoro del sinodo non formano un "insieme coerente" e si basano su affermazioni "non pienamente certe" dal punto di vista della fede e della morale;
– è errato il punto di partenza della riflessione secondo cui gli abusi nella Chiesa sarebbero sistemici;
– la via sinodale tedesca ha torto ad implicare che non c'è "quasi nulla da salvare nella morale sessuale e che tutto deve essere cambiato";
– non c'è motivo di tenere aperto il dibattito sull'ordinazione sacerdotale delle donne, perché è già stato risolto;
– infine, le conclusioni del sinodo sono "lacunose" rispetto ai poteri tradizionali del vescovo in materia di insegnamento, fede e santificazione dei fedeli.

In conclusione, come se avesse la sensazione di camminare sulle uova, il cardinale Ladaria ha detto: "La Chiesa universale ha bisogno della Chiesa in Germania, così come la Chiesa in Germania ha bisogno della Chiesa universale". 

Ha poi preso la parola il Prefetto del Dicastero per i Vescovi, iniziando – in via di captatio benevolentiae – con un elogio dell'episcopato tedesco, che, nelle parole del porporato, "ha preso molto sul serio il dramma degli scandalosi abusi nella Chiesa".

Posto questo, l'alto presule del Québec ha indicato il pericolo di un "imminente scisma latino": come potrebbe l'agenda di un gruppo di teologi di qualche decennio fa diventare la proposta maggioritaria dell'episcopato tedesco? "Cosa è successo ? Dove siamo arrivati?", si domanda.

Per il card. Ouellet, le proposte del cammino sinodale "minano apertamente la comunità ecclesiale" perché creano "dubbi" e "confusione": vede in esse l'opera di particolari "gruppi di interesse", e ritiene che il progetto di riforma tedesco "è andato fuori strada".

Al termine del suo intervento, il Prefetto del Dicastero dei Vescovi ha invitato i colleghi d'Oltreno a una "moratoria", in nome dell'"unità della Chiesa", a un "cambio di metodo": tutte proposte gentilmente respinte dall'episcopato tedesco. Il che forse spiega perché Roma abbia deciso di comunicare in un modo piuttosto insolito.

Sappiamo anche che durante l'incontro interdicasteriale dello scorso 18 novembre è intervenuto il cardinale segretario di Stato, mons. Pietro Parolin, ma il contenuto del suo intervento non è stato reso pubblico, come precisato nella versione tedesca di Vatican News.

Resta ora da conoscere la posizione pubblica dell'inquilino di Santa Marta che, finora, ha preferito essere relativamente discreto e non farsi avanti sulla questione del sinodo tedesco. Va detto che non è facile addomesticare l'aquila tedesca, soprattutto quando si conosce il contributo alla Chiesa universale di una Chiesa locale, che nel 2020 ha generato più di sei miliardi di euro di gettito fiscale...