Chi sono coloro che stanno preparando il prossimo conclave? (3)

30 Dicembre 2021
Fonte: fsspx.news

Durante l'incontro avuto con i suoi colleghi gesuiti in Slovacchia il 12 settembre 2021, Papa Francesco ha denunciato il comportamento sospetto di alcuni presuli, durante e dopo l'intervento chirurgico del 4 luglio. "Si stavano preparando per il conclave", ha detto.

Il primo articolo presentava le tre tendenze che spiccano tra i cardinali. Il secondo descriveva il gruppo di pressione più influente. Questo terzo articolo passa in rassegna le manovre che hanno preparato i due precedenti conclavi.

La "mafia di San Gallo"
Per avere un'idea delle trattative in corso è utile fare riferimento al libro di Julia Meloni appena uscito negli Stati Uniti, The St. Gallen Mafia. [La Mafia di San Gallo, TAN Books, 2021]. Scrive lo storico Roberto de Mattei nella Corrispondenza Romana del 10 novembre, che chiunque "vuole comprendere che cosa c’è dietro il Sinodo sulla sinodalità aperto il 10 ottobre da papa Francesco non può fare a meno del libro appena pubblicato di Julia Meloni".

Lo studioso italiano ricorda: "an Gallo è una cittadina svizzera, di cui nel 1996 era vescovo mons. Ivo Fürer, che era stato, fino all’anno precedente, segretario generale della Conferenza dei vescovi europei".

"D’accordo con il cardinale Carlo Maria Martini (1927-2012), arcivescovo di Milano, mons. Fürer decise di invitare un gruppo di prelati, per stabilire un’agenda di lavoro per la Chiesa del futuro. Il gruppo si riunì per dieci anni, tra il 1996 e il 2006."

"Le personalità chiave, oltre al cardinale Martini, erano Walter Kasper, vescovo di Rottenburg-Stoccarda e Karl Lehmann (1936-2018), vescovo di Magonza, entrambi destinati a ricevere la porpora cardinalizia. Successivamente vennero cooptati altri due futuri cardinali: Godfried Danneels (1933-2019), arcivescovo di Malines-Bruxelles e Cormac Murphy-O’Connor (1932-2017), arcivescovo di Westminster. "

"Ad essi si aggiunse nel 2003 il cardinale della Curia romana Achille Silvestrini (1923-2019), grazie al quale il gruppo di San Gallo divenne una potente lobby, capace di determinare l’elezione di un Pontefice. Pochi giorni dopo il funerale di Giovanni Paolo II, su invito di Silvestrini, la “mafia di San Gallo” si incontrò a Villa Nazareth, a Roma, per concordare un piano di azione in vista del prossimo conclave"

Su quanto stava accadendo durante il conclave che elesse Benedetto XVI, il 19 aprile 2005, apprendiamo i seguenti fatti: "Il cardinale Murphy-O’Connor era a sua volta legato con il cardinale Jorge Maria Bergoglio, arcivescovo di Buenos Aires, e lo presentò al gruppo come possibile candidato anti-Ratzinger."

"Bergoglio raccolse il consenso della “mafia”, ma fu proprio il cardinale Martini a nutrire i maggiori dubbi sulla sua candidatura, anche alla luce delle informazioni che sul vescovo argentino gli giungevano dall’interno della Compagnia di Gesù."

“Quando nel conclave del 2005 la sconfitta di Bergoglio divenne certa, fu forse con sollievo che Martini annunciò al cardinale Ratzinger che avrebbe messo a sua disposizione i suoi voti. Il gruppo di San Gallo ha tenuto un ultimo incontro nel 2006, ma Martini e Silvestrini hanno continuato ad esercitare una forte influenza sul nuovo pontificato.

"Fu forse con sollievo che, quando in conclave del 2005 la sconfitta di Bergoglio apparve certa, il cardinale Martini annunziò al cardinale Ratzinger che gli avrebbe messo a disposizione i propri voti. Il gruppo di San Gallo tenne un’ultima riunione nel 2006, ma Martini e Silvestrini continuarono ad esercitare una forte influenza sul nuovo pontificato."

Interrogata da Corrispondenza romana, il 10 novembre, Julia Meloni porta interessanti elementi sugli incontri di San Gallo: "L’arcivescovo di Malines-Bruxelles recentemente scomparso, il cardinale Godfried Danneels, uno dei membri del gruppo di San Gallo, lo definiva come una “mafia”. "

"Nel linguaggio comune, il termine “mafia” è associato ad un’organizzazione criminale". "L’auto-designazione del gruppo come “mafia” è certamente una scelta curiosa, rivelatrice. Stavano chiaramente tramando una rivoluzione nella Chiesa, un programma specifico che iniziò con la proposta di Kasper per la Comunione a divorziati e risposati civilmente."

"Abbiamo ampie prove che Martini e altri avevano codificato tale agenda nel corso di molti anni. Per quanto riguarda le modalità della sua attuazione, risulta chiaro come dovesse essere una persona specifica ad eseguire il programma della mafia: Bergoglio. Quindi è significativo che, ad esempio, pochi giorni dopo la sua elezione, papa Francesco abbia specificamente elogiato il cardinale Walter Kasper [1], mettendo in moto il vecchio piano della mafia per portare avanti la proposta di quest’ultimo."

In tema di concordanza tra il piano eversivo di San Gallo [soprattutto le idee ultraprogressiste del cardinale Martini] e gli atti di papa Francesco [in particolare in Amoris laetitia], Julia Meloni dice:

"Lo storico Roberto de Mattei ha sostenuto in modo convincente che l’essenza di Amoris Laetitia è contenuta nell’“ultimo testamento” di Martini, l’ultima intervista da lui rilasciata, pubblicata subito dopo la sua morte nel 2012" [31 agosto].

"In quel testamento Martini parlava specificamente di portare i sacramenti a divorziati risposati civilmente, prefigurando così la riproposizione della proposta di Kasper nei sinodi sulla famiglia e poi in Amoris Laetitia."

“In un’intervista, rilasciata nel 2009, Martini indicava che le priorità per la rivoluzione nella Chiesa sarebbero state, in quest’ordine, il divorzio, il celibato sacerdotale e il rapporto tra la gerarchia ecclesiastica e la politica. Due di questi aspetti sono risolti, o almeno in via di risoluzione – il divorzio e il rapporto tra Chiesa e politica – se non altro deviando dall’osservanza dell’immutabile Magistero della Chiesa."

"Il recente incontro tra Bergoglio e Biden ne è una chiara dimostrazione. Cosa mancherà perché questo triplice programma venga debitamente completato?"- Da vedere un prossimo articolo: "Joe Biden e Francesco, Aborto e Comunione".

Julia Meloni conclude: "Sebbene la maggior parte dei membri della mafia siano deceduti, con la notevole eccezione del cardinale Kasper, le loro idee sopravvivono in vari loro compagni di viaggio e pupilli. Anche se al momento la mafia non si incontra segretamente dietro le quinte, il suo spirito rimarrà alla luce del sole, specialmente perché papa Francesco ha nominato molti dei cardinali che sceglieranno il suo successore."

Nota 1: Papa Francesco, Angelus 17 marzo 2013: "In questi giorni, ho potuto leggere un libro di un Cardinale – il Cardinale Kasper, un teologo in gamba, un buon teologo – sulla misericordia. E mi ha fatto tanto bene, quel libro, ma non crediate che faccia pubblicità ai libri dei miei cardinali! Non è così! Ma mi ha fatto tanto bene, tanto bene … Il Cardinale Kasper diceva che sentire misericordia, questa parola cambia tutto. E’ il meglio che noi possiamo sentire: cambia il mondo. Un po’ di misericordia rende il mondo meno freddo e più giusto."