Consacrazione della Chiesa di Saint-Cyran delle suore della FSSPX a S. M. en-Brenne

18 Novembre 2020
Fonte: fsspx.news

Dopo più di tre anni di costruzione, la Chiesa della Casa Madre delle Suore della Fraternità, situata a Saint-Michel-en-Brenne, è stata consacrata alla vigilia di Ognissanti.


Sabato 31 ottobre, alle ore 9, la processione lascia la sagrestia e raggiunge le suore davanti al portone della nuova Chiesa della Casa Madre. È la cerimonia della consacrazione della chiesa e dell'altare che sta iniziando, celebrata da mons. Alfonso de Galarreta, assistito da padre Benoît-Joseph de Villemagne, come diacono, e padre Eudes-Etienne Peignot, come suddiacono.

Diversi sacerdoti della Fraternità sono stati così gentili da spostarsi "per motivi professionali" in questi tempi difficili, per svolgere le molte funzioni necessarie per tale cerimonia e per essere vicini alla comunità delle suore.

I grandi assenti sono i tanti fedeli che avevano risposto al nostro invito e che sarebbero stati felici di unirsi a noi per questo evento unico, ma che hanno dovuto fare il sacrificio della presenza fisica. Tutti i nostri Amici e Benefattori sono però molto presenti nelle nostre preghiere in quest'ora in cui la loro generosità offre alla Santissima Trinità un tempio degno di Dio!

La consacrazione di una chiesa è una presa di possesso da parte di Dio dell'edificio


Dopo l'aspersione esterna della chiesa, seguendo il pontefice e il clero, entriamo processionalmente nella chiesa. Le litanie dei santi riecheggiano per la prima volta sotto la bella volta lignea. Si invocano San Pietro e San Paolo, Apostoli, San Benedetto e Santa Filomena, soprattutto perché le loro reliquie saranno presto sigillate nel sepolcro dell'altare. Quanto a San Cirano, è invocato tre volte, su una melodia particolare, perché è il patrono della nostra chiesa.

Fu infatti San Cirano, nel VII secolo, ad essere il fondatore di un'abbazia benedettina proprio nei luoghi che ora occupiamo. Le vaste terre circostanti gli erano state donate dal re Dagoberto, di cui era parente. Gli archivi di Indre conservano ancora il documento che attesta che il re diede a Cirano: "tutto ciò che esiste dal fiume Indre alla Creuse ... dai confini di Berry a Poitou ... in modo da poter costruire un monastero di cenobiti. Ora dunque noi, Dagoberto… assicuriamo, confermiamo e autorizziamo con le nostre stesse mani questo dono che facciamo per devozione a Maria, la santa Madre di Dio, sempre Vergine."

Molte generazioni di monaci hanno santificato questi luoghi chiamati "abbazia reale di Notre-Dame et de Saint Pierre de Lonrey", che in seguito divenne, alla morte del suo fondatore, l'abbazia di Saint-Cyran. Il nostro santo non deve essere confuso con Jean Duvergier de Hauranne, infelice giansenista del XVII secolo, famigerato sotto il nome di abate di Saint-Cyran.

Ma torniamo al XXI secolo, in questo giorno memorabile della consacrazione: dopo l'aspersione interna della chiesa e la lustrazione dell'altare con l'acqua gregoriana, avviene la presa di possesso della chiesa, durante la quale il vescovo traccia i due alfabeti, greco e latino, sulla grande croce di sabbia, all'incrocio del transetto.

La consacrazione dell'altare è particolarmente importante, perché è il luogo del sacrificio


Poi si riforma la processione con il clero per andare a cercare le reliquie che ci aspettano nella nostra vecchia cappella. Ben presto arrivano su una portantina sorretta da quattro diaconi, i padri Foucauld le Roux, Anthony Romanens, Tristan Hachard e Raphaël Tassot, vestiti con le belle dalmatiche rosse prestate dal seminario di Ecône.

Un importante momento arriva quindi per il capo dell'impresa che ha svolto la maggior parte dei lavori della chiesa: il signor Duval deve infatti aiutare il pontefice a sigillare il "sepolcro" (il reliquiario introdotto nell'altare) con cemento realizzato con acqua gregoriana.

Successivamente avviene la consacrazione vera e propria dell'edificio, l'unzione con il Santo Crisma su ciascuna delle dodici croci che adornano le pareti della chiesa e le due croci scolpite nei montanti del portone d'ingresso. Ogni croce di consacrazione riceve la sua unzione e viene incensata dal vescovo, e una candela accesa vi viene posta dal diacono.

Tocca poi all'altare ricevere le unzioni col Santo Crisma, sulle cinque croci incise sulla tavola dell'altare e poi sui suoi supporti. Croci di cera e dell'incenso vengono quindi posti sull'unzione e vengono accese sull'altare mentre il pontefice invoca lo Spirito Santo. Veni Sancte Spiritus!

La chiesa di Saint-Cyran è ora consacrata, riservata all'adorazione dell'unico vero Dio, e luogo di grazia "così che in ogni momento, quando la tua famiglia viene a supplicarti in questo luogo, ti degni di alleviare la loro angoscia, curare le loro malattie, rispondere alle loro preghiere, accogliere i loro desideri, soddisfare i loro bisogni, accettare le loro richieste", dice il Pontificale Romano. Deo gratias!

La prima messa celebrata nella chiesa consacrata fa parte della cerimonia


Il vescovo poi torna in sacrestia, con i suoi ministri, per prepararsi alla messa pontificale di dedicazione. Durante questo momento l'altare viene pulito e poi adornato; anche le statue del Sacro Cuore, di Nostra Signora, di San Giuseppe, di San Giovanni e di Santa Teresa d'Avila ricevono bellissimi mazzi di fiori mentre la vetrata di Saint Cyran brilla sotto i raggi di un magnifico sole che illumina tutta la nostra chiesa, una piccola immagine della gioia delle nostre anime.

La messa può iniziare, accompagnata dai sontuosi accordi del nuovo organo, donato dalla generosità di un nostro sacerdote, che riproduce perfettamente il suono delle canne di due grandi organi della cattedrale! Nel suo sermone, mons. de Galarreta spiega il ricco significato della cerimonia di consacrazione.

Sono quasi le 13:00 quando, dopo la Messa, il Pontefice dà la sua solenne benedizione e concede l'indulgenza plenaria a tutti coloro che reciteranno un Pater e un Credo nel nuovo tempio. Hic domus Dei est, et porta cæli!