"I cristiani di altre fedi sono doni di Dio", dice il Papa

27 Febbraio 2021
Fonte: fsspx.news

Durante la Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani, dal 18 al 25 gennaio 2021, Papa Francesco ha fatto appello a pregare per l'unità nell'udienza generale del 20 gennaio. Ha parlato del "testamento spirituale" lasciato da Cristo alla vigilia della sua passione.

Spiega che la preghiera per l'unità trova la sua sorgente nella preghiera sacerdotale di Gesù (Gv 17), quando dopo l'Ultima Cena, prega "il Padre per noi, affinché non siamo che uno".

"Perché l'unità è prima di tutto un dono, è una grazia da chiedere nella preghiera", ha detto Francesco. "La preghiera è l'anima del movimento ecumenico", ha proseguito, citando il Concilio (cfr Unitatis redintegratio).

Il Papa ha anche dichiarato senza battere ciglio: "I cristiani di altre fedi, con le loro tradizioni, con la loro storia, sono doni di Dio", invitando a pregare per loro e, quando possibile, con i cristiani di altre fedi.

 

Cos'è il vero ecumenismo cattolico?

L'unica unità che la Chiesa conosce risiede nell'unità di fede, culto e governo, mediante la quale tutti i membri del Corpo Mistico sono uniti tra loro e al loro Capo: il Cristo e il suo Vicario in terra (cfr Mt 16,18 ; Gv 21: 16-17; Ef 4:16).

La Chiesa cattolica, nel suo magistero, ha condannato incontri o iniziative che non avrebbero come fondamento l'unità della fede, "un bene primordiale che unisce i discepoli di Cristo" (Pio XI, Lettera enciclica Mortalium animos, 6 gennaio 1928. Vedi anche Leone XIII, Lett. Enc. Satis cognitum, 29 giugno 1896).

Senza "un'unica regola di fede e un credo comune a tutti i cristiani" (Mortalium animos), non può esserci unità della Chiesa, nessuna vera carità.

La visione protestante, secondo la quale la Chiesa è divisa in altrettante comunità distinte e particolari - proprio come l'organizzazione delle Chiese ortodosse - ignora la vera natura della Chiesa, una società soprannaturale fondata da Dio e riconoscibile dalle sue quattro note: una, santa, cattolica e apostolica, come affermato nel Simbolo degli Apostoli.

Nessuna di queste note è separabile dalle altre: "Ne consegue che la Chiesa, che è veramente cattolica e si dice tale, deve allo stesso tempo segnalarsi per prerogativa di unità, santità e successione apostolica" (Lettera Apostolicæ Sedis dal Sant'Uffizio ai vescovi d'Inghilterra, 16 settembre 1864, DzS 2888).

Pertanto, "non si può altrimenti favorire l’unità dei cristiani che procurando il ritorno dei dissidenti all’unica vera Chiesa di Cristo, dalla quale essi un giorno infelicemente s’allontanarono: a quella sola vera Chiesa di Cristo che a tutti certamente è manifesta e che, per volontà del suo Fondatore, deve restare sempre quale Egli stesso la istituì per la salvezza di tutti." (Mortalium animos). Questo è il vero ecumenismo cattolico.

 

Papa Pio XI