La bandiera del gay pride sventolerà sulle scuole cattoliche a Toronto

11 Maggio 2021
Fonte: fsspx.news
La direzione del Toronto Catholic District School Board

Il Toronto Catholic District School Board (TCDSB) è un gruppo scolastico cattolico che comprende istituti nella stessa Toronto e nell'Ontario, che conta 201 scuole. Con 91.000 studenti, il TCDSB è uno dei più grandi complessi scolastici in Canada e il più grande complesso scolastico cattolico finanziato con fondi pubblici nel mondo.


 

 

Ma il titolo di "cattolico", soprattutto oggi dopo il Concilio Vaticano II, non è garanzia di un'istruzione scolastica conforme alla dottrina della Chiesa. Questo è ciò che stanno vivendo i genitori degli studenti iscritti a una scuola dipendente dal TCDSB.

Infatti, la direzione del gruppo ha votato, il 6 maggio, per dichiarare il mese di giugno "mese dell'orgoglio" (pride in inglese) e per sventolare la bandiera arcobaleno del gay pride in tutte le sue scuole durante il mese di giugno. La linea guida è stata adottata con 7 voti favorevoli e 5 contrari.

Tra i delegati presenti all'incontro c'era l'ex Premier dell'Ontario e l'attualedeputata provinciale Kathleen Wynne, una lesbica che, in quanto ex ministra dell'Educazione dieci anni fa, era responsabile del lancio di una strategia pro-omosessuale.

Ha incoraggiato i consigli scolastici a partecipare alle sfilate del gay pride, a utilizzare testi di autori gay e a introdurre club di alleanze gay-eterosessuali nelle scuole. Era presente anche Kristyn Wong-Tam, consigliere comunale pro-gay di Toronto.

Voci contrarie si sono però alzate, come quella di padre Michael Simoes, che ha detto che una tale decisione "minerebbe fatalmente la missione del TCDSB". Ovunque "questa bandiera venga issata, ha aggiunto, le credenze tradizionali sulla vita e la famiglia vengono compromesse e alla fine soppresse".

Altri consiglieri hanno protestato contro questa decisione, ma non hanno avuto successo.

Genitori e fedeli cattolici attaccano anche il cardinale Thomas Collins, arcivescovo di Toronto. In una lettera ai responsabili ha ammesso che i genitori "fanno una scelta chiara quando decidono che i loro figli frequenteranno una scuola cattolica. Giustamente si aspettano che consiglieri scolastici, presidi, insegnanti assicurino che l'educazione cattolica sia presentata, vissuta e infusa in tutto ciò che facciamo".

Ma nell'ultimo paragrafo della sua lettera, alla fine dice agli amministratori che possono fare quello che vogliono. Non ha minacciato alcuna sanzione, né prima né dopo.

I genitori più o meno sconvolti e gli insegnanti fedeli alla dottrina cattolica non vedono più altra via che il ricorso legale. E a lungo termine, la creazione di un sistema scolastico privato alternativo guidato da preti cattolici, religiose e insegnanti cattolici fedeli.

Infine, si ricorda che questo mese di giugno, durante il quale gli amministratori "cattolici" vogliono sventolare sotto il naso dei bambini a loro affidati, il vessillo dell'ignominia, è il mese dedicato al Sacro Cuore, che rende ancora di più questo gesto più abominevole e detestabile.