La lungimiranza di alcuni cattolici tedeschi sul Cammino sinodale

29 Maggio 2022
Fonte: fsspx.news

Nella assemblea generale del 23 maggio 2022 ad Augusta, il Forum dei cattolici tedeschi, un'associazione nazionale di cattolici che si dichiarano fedeli alla dottrina della Chiesa, ha condannato l'arroganza della guida del Cammino sinodale perseguita dalla Chiesa in Germania.

La direzione del Cammino sinodale tedesco ha respinto tutte le obiezioni che sono pervenute in questi mesi dalla Polonia, dalla Conferenza episcopale scandinava – due volte –, da diversi vescovi americani, e infine dalla lettera firmata da 70 vescovi degli Stati Uniti Stati Uniti, Canada, Australia e Africa.

Di recente, la direzione del Collegio di Filosofia e Teologia “Benedetto XVI” di Heiligenkreuz ha accusato il Cammino sinodale di "mettere in discussione radicalmente la comprensione sacramentale del sacerdozio".

Il testo prosegue osservando che "i terribili abusi commessi su bambini e giovani... sono usati come leva per cambiare o minare la struttura sacramentale fondamentale della Chiesa e per distruggere il sacerdozio alla sua radice sacramentale".

Mentre mons. Georg Bätzing, presidente della Conferenza episcopale tedesca, descrive la defezione dei cattolici dalla Chiesa come "un segno di opposizione alla resistenza della Chiesa al cambiamento", questi cattolici ritengono che la realtà sia esattamente l'opposto.

Il Forum dei cattolici tedeschi ha lanciato il seguente avvertimento:

"Non siamo disposti ad accettare che i vescovi dimentichino il contenuto della loro solenne consacrazione e modifichino il deposito della nostra fede, che abbiamo ricevuto dalla Chiesa, per adattarlo ai nostri tempi. Sosteniamo all'unanimità i vescovi che rimangono fedeli al giuramento che hanno prestato e che sono veri pastori e non mercenari della corrente dominante nel mondo."

In merito agli altri obiettivi del Cammino sinodale, il testo aggiunge: "la realizzazione del suo scopo e l'adozione di nuovi testi fallaci alla prossima Assemblea plenaria, il Forum dei cattolici tedeschi avverte di un reale pericolo di scisma".

Ne è prova che Magnus Striete, professore di teologia fondamentale presso la facoltà cattolica di teologia dell'Università di Friburgo, e uno dei principali motori della deriva dottrinale dell'assemblea sinodale tedesca, ha recentemente dichiarato:

"Si parla costantemente di uno scisma incombente simile a quello scatenato da Martin Lutero nel XVI secolo, ma i critici non devono preoccuparsi che si verifichi uno scisma: esiste da molto tempo. In molti ambienti cattolici, il divario tra la coscienza dei fedeli e il credo vincolante stabilito dal Magistero della Chiesa è così pronunciato che non c'è più nulla da riparare."

Così, un personaggio altolocato, un dichiarato sostenitore del Cammino sinodale, riconosce che la fede o la morale non sono più credute e praticate da "molti circoli cattolici" in Germania. Trae la conclusione – implicita – che è il credo che deve adattarsi, mostrando così che egli non è nemmeno nello scisma, ma nell'eresia.

Il testo del Forum si chiude con questa conclusione, che è allo stesso tempo terribile e incoraggiante: "Il fatto che nel prossimo futuro molte strutture ecclesiastiche nel nostro Paese crolleranno in maniera massiccia non sarà in alcun modo la fine della Chiesa cattolica in Germania; dalla crisi emergerà una Chiesa fedele e giovane che vive la speranza e la fiducia cristiana". 

Ma per questo sarà necessario ricostruire su basi solide: quelle della Tradizione della Chiesa, e non quelle fornite dal Vaticano II, che ha posto l'inizio della crisi attuale. Speriamo che questi fedeli tedeschi, animati da una certa lungimiranza, abbiano il coraggio di risalire alla fonte del Cammino sinodale, per allontanarsene risolutamente.