Marthe Robin al centro di una controversia

8 Ottobre 2020
Fonte: fsspx.news
Marthe Robin (1902-1981)

In un'opera postuma, un autore riconosciuto in materia di spiritualità denuncia la "frode mistica" di Marthe Robin, sulla quale è stato portato ad indagare. I sostenitori della "mistica" denunciano un "golpe di comunicazione" inteso a bloccare la beatificazione della "stigmatizzata di Châteauneuf-de-Galaure".

 

Padre Conrad de Meester (1936-2019) ha dedicato la sua vita allo studio delle grandi figure della spiritualità contemporanea: le sue opere su Santa Teresa del Bambin Gesù e su Elisabetta della Trinità sono un punto di riferimento.

Per questo il suo ultimo lavoro intitolato La fraud mystique de Marthe Robin - pubblicato l'8 ottobre 2020, a meno di un anno dalla morte dell'autore, il 5 dicembre 2019 - rischia di disturbare molti fedeli, che vedono nella contadina della Drôme, una figura iconica della nebulosa carismatica.

Il libro, pubblicato da Editions du Cerf, espone la perizia del teologo carmelitano, una delle ventotto contenute in un processo di beatificazione romano, articolato in dieci anni, che contiene circa diciassettemila pagine di indagini e settecento testimonianze.

Un investigatore favorevole divenuto scettico


Nel 1988, su richiesta del vescovo di Valence, mons. Didier-Léon Marchand, padre de Meester ha iniziato a lavorare su Marthe Robin. Padre Carlos Noyen, che conosceva bene l'autore, ricorda che "la considerava una vera mistica ed era pronto a contribuire a far avanzare questa causa di canonizzazione". Ma presto si interrogò e si fece un'opinione completamente diversa.

Le conclusioni formulate da padre de Meester, giunto all'ufficio della Congregazione per le cause dei santi, sono severe e senza appello: Marthe Robin è una "plagiaria compulsiva", una "falsaria deliberata". E anche una "manipolatrice" che ha messo in atto la "costruzione volontaria di una finzione".

Il rapporto abbatte l'immagine della fondatrice dei Foyers de charité, già offuscata dalle indagini sul suo direttore spirituale, padre Finet, accusato di abusi all'interno della giovane comunità.

Samuel Pruvot, caporedattore di Famille Chrétienne, del movimento carismatico, ha protestato il 25 settembre: ha contestato i metodi della casa editrice dominicana, che "mette la lente d'ingrandimento solo su una delle perizie del processo di canonizzazione", con il risultato "di presentare una visione molto parziale del caso".

Secondo il giornalista, il teologo carmelitano sarebbe finito per "diventare prigioniero di sé stesso e delle proprie posizioni", opposto in linea di principio alla "mistica di Châteauneuf".

A Roma il consiglio di padre de Meester non è stato seguito: nel 2014 il Sommo Pontefice ha riconosciuto le "virtù eroiche" di Marthe Robin, aprendo la strada a una procedura di beatificazione che potrebbe rivelarsi compromessa, o almeno ritardata a causa della pubblicazione dell'opera postuma.

"Se il Vaticano pensa che lui (Conrad de Meester) si sia sbagliato, perché non dirglielo?" chiede P. Noyen. Perché Roma non ha mai, a suo dire, risposto alle obiezioni sollevate dalla perizia ora pubblicata.

A quanto dice, due settimane prima della sua morte, padre Conrad avrebbe confidato alla sua comunità: "Pubblicate il libro; non posso più farlo da solo".

Marthe Robin è presentata come una mistica che viveva a Châteauneuf-de-Galaure. La malattia l'ha tenuta costretta a letto e in solitudine per la maggior parte della sua vita. Avrebbe presentato vari fenomeni mistici: visioni, stimmate e digiuno completo dal 1930. Ha fondato i Foyers de Charité con padre Georges Finet ed è stata coinvolta in molte fondazioni di circoli carismatici.