Ordinato vescovo cinese con l'accordo di Roma

31 Luglio 2021
Fonte: FSSPX Spirituality

Un nuovo vescovo, il quinto dalla firma dell'accordo ad interim tra la Santa Sede e la Repubblica popolare cinese sulla nomina dei vescovi, è stato consacrato il 28 luglio in Cina.

 

Si tratta di mons. Antonio Li Hui, vescovo coadiutore di Pingliang, nella provincia di Gansu, nel nord-ovest della Cina.

Mons. Li Hui è stato nominato dal Papa l'11 gennaio, come confermato dal direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni.

La consacrazione episcopale è stata conferita dal vescovo di Kunming, provincia dello Yunnan, mons. Joseph Ma Yinglin.

Il consacrante è un vescovo dell'Associazione Patriottica della Chiesa di Cina
Joseph Ma Yinglin è nato nel 1965. È membro dell'Associazione patriottica della Chiesa di Cina e “vescovo” della diocesi di Kunming.

Mons. Ma Yinglin è stato consacrato vescovo il 30 aprile 2006. Questa consacrazione non aveva avuto l'approvazione del Vaticano.

Per alcuni anni, infatti, c'era un accordo informale, per il quale i nuovi vescovi delle diocesi cattoliche cinesi dovevano chiedere l'approvazione del Papa prima della loro ordinazione.

Questo accordo è stato violato con l'ordinazione di Ma, che era stato segretario del Consiglio dei vescovi cattolici - una sorta di conferenza episcopale non riconosciuta dalla Santa Sede - e aveva ricoperto diversi incarichi all'interno dell'Associazione patriottica cattolica cinese.

Questa associazione è in realtà una divisione dell'Ufficio per gli affari religiosi del Governo cinese e dell'organismo che controlla la Chiesa, e i cui statuti prevedono l'obiettivo di creare una Chiesa nazionale distaccata dalla Santa Sede.

In un avvertimento emesso il giorno prima dell'ordinazione, il cardinale Zen ha ammonito che "ordinare senza l'approvazione della Santa Sede significa sabotare intenzionalmente le relazioni sino-vaticane".

Il 4 maggio 2006 la sala stampa della Santa Sede ha dichiarato che Ma era stato automaticamente scomunicato per essere stato ordinato senza l'approvazione del Papa.

Il 22 settembre 2018 papa Francesco ha revocato la scomunica di Giuseppe Ma Yinglin e di altri sei vescovi precedentemente nominati dal governo cinese senza mandato papale.

Secondo il nuovo accordo tra la Santa Sede e la Repubblica popolare cinese, è stato dunque un vescovo dell'Associazione patriottica a realizzare la consacrazione di questo nuovo vescovo, dopo che il governo comunista aveva approvato il candidato.

Si capisce perché il testo dell'accordo non sia stato reso pubblico, quando vediamo come la Chiesa in Cina viene consegnata mani e piedi legati all'Associazione Patriottica della Chiesa di Cina, che non è che una propaggine del Partito Comunista Cinese.