Rapporti tra il Vaticano e la Spagna durante la Guerra Civile

24 Novembre 2020
Fonte: fsspx.news

La Biblioteca degli autori cristiani (BAC) ha appena pubblicato il settimo e ultimo volume di una grande raccolta sul rapporto tra il Vaticano e la Spagna durante la Guerra Civile. Un contributo fondamentale.


 

 

La raccolta, nata nel 2011, è intitolata "La Seconda Repubblica e la Guerra Civile nell'Archivio Segreto Vaticano". È diretta da padre Vicente Carcel Orti, sacerdote e storico che esercita le sue funzioni di vicario episcopale per i chierici valenzani residenti a Roma.

Il lavoro pubblicato dalla BAC raccoglie "più di tremila documenti fino ad oggi inediti, dagli archivi della Segreteria di Stato, dalle nunziature di Madrid e Parigi, e dall'Ambasciata spagnola presso la Santa Sede, sui rapporti diplomatici tra il Vaticano, i governi repubblicano e nazionalista", spiega padre Carcel.

Si portano così all'attenzione del pubblico "numerose lettere, rapporti e note varie provenienti da ministeri, cancellerie, ma anche da vescovi, sacerdoti, religiosi, capi della società civile o militare, durante degli anni" a dir poco travagliati.

Il settimo volume contiene anche numerose appendici su fuggitivi, prigionieri politici e condannati a morte, che dimostrano che la Santa Sede non ha mai fatto accezione di persona nel trattamento dei civili o dei soldati colpiti dal conflitto.

Viene così messa in luce "l'opera protettrice dei papi Pio XI e Pio XII, che hanno accolto a Roma, attraverso il Pontificio Collegio spagnolo, molti fuggitivi dalla guerra e dalle persecuzioni religiose repubblicane, offrendo loro assistenza materiale e spirituale», sottolinea l'autore.

Una delle novità di questo volume consiste nella pubblicazione dei primi documenti del pontificato di Pio XII, eletto Papa il 2 marzo 1939: che permisero a padre Carcel di svolgere un ampio studio sui rapporti tra Pio XII e il Spagna.

Contrariamente alla leggenda nera che riduce papa Pacelli al ruolo di servile lacchè di fronte a Hitler, lo storico valenzano intende "gettare nuova luce su quali fossero i complessi e controversi rapporti della Chiesa con lo Stato nei suoi vent'anni di pontificato, dal 1939 al 1958".

Un periodo complesso, "ricco di eventi gravi, come la Seconda Guerra Mondiale" e le sue atrocità, "la ricostruzione dell'Europa sulle nuove basi di una pacifica convivenza, in parte minata dalla Guerra Fredda, che ha diviso il vecchio continente in due blocchi che si sono scontrati per decenni".

In questo contesto, ha sottolineato padre Carcel, "dobbiamo ricollocare la delicata situazione di una Spagna che esce esangue dalla guerra civile", per cogliere il carattere particolarissimo dei rapporti tra Santa Sede e il Governo spagnolo di quegli anni.

Ci rammarichiamo solo di alcune opinioni prive di senso cattolico dell'autore, che non diminuiscono in alcun modo il valore dei documenti presentati.

Un contributo che forse permetterà ai cattolici e al clero spagnolo di scagionare ed essere fieri dell'azione passata della Chiesa, in un Paese ormai nelle mani dell'ideologia mortifera dei vinti di ieri.