Russia ortodossa e cattolicesimo romano (3)

2 Maggio 2022
Fonte: fsspx.news

L'atto di consacrazione della Russia di papa Francesco il 25 marzo 2022 solleva interrogativi su come è stato percepito dagli ortodossi russi.

Le prime due parti di questo articolo hanno considerato prima il contesto storico, politico e religioso, poi l'atteggiamento degli ortodossi russi verso una conversione all'unità cattolica. Quest'ultima parte ha concluso che i russi non vedono l'utilità della consacrazione del loro Paese al Cuore Immacolato di Maria, poiché già riconoscono la Vergine come Madre di Dio, e quindi si escludono dal messaggio di Fatima.

Il messaggio di Fatima più attuale che mai
Di conseguenza, per ora, " Di conseguenza, la Russia non si è convertita e langue nella corruzione morale e nel peccato che dominano il mondo. Nemmeno l’Occidente si è convertito, certo. Non ha nemmeno ascoltato il Messaggio di Fatima quando poteva trarne così tanto vantaggio"

"Se il Messaggio di Fatima non fosse stato respinto, l’appello universale della Madonna alla preghiera, alla penitenza e all’emendamento della vita avrebbe prodotto meraviglie tali che avrebbero trasformato il mondo."

Bisogna quindi ammettere che "sia l’Oriente che l’Occidente non hanno ascoltato il Messaggio di Fatima. Il mondo intero ha bisogno di conversione perché l’errore domina ancora ovunque. Sia l’Oriente che l’Occidente hanno adottato una posizione altra rispetto a quella richiesta dalla Madre di Dio a Fatima e, dunque, abbracciano un mondo peccaminoso e moderno."

Sulla stessa linea, Riccardo Cascioli chiede ne La Nuova Bussola Quotidiana, 28 marzo, che l'atto di consacrazione non sia reso vano. "C'è un rischio molto concreto per noi di vanificare l'atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria […] non venga inteso come un rito magico, l'atto di consacrazione impegna ciascuno di noi alla conversione, esige la nostra disponibilità 'a lasciarci riconciliare con Dio', come San Paolo supplica i Corinzi [2 Cor 5, 20 ]."

E chiarisce: "questo riguarda tutti: governo russo, ucraino, Nato, Unione Europea e tutti quanti partecipano a questo 'gioco'." […] L'Ucraina giustamente lamenta l'aggressione della Russia e ha diritto a difendersi; ma la Russia giustamente può lamentarsi delle provocazioni della Nato; e i paesi dell'ex Patto di Varsavia hanno tutte le ragioni a temere il nuovo espansionismo russo e chiedere l'ombrello della Nato, e così via. […]

"La storia è un groviglio di torti e ragioni, se ne esce solo cambiando prospettiva, uscendo dalla logica del nemico, dall'illusione che il mondo sarebbe meglio senza questo o quell'uomo, senza questo o quel popolo. Se ne esce anzitutto tornando a Dio, cominciando da noi."

Il messaggio di Fatima resta quindi di grande attualità. Nella sua intervista a Diane Montagna, citata in precedenza, Mons. Schneider afferma: "Dobbiamo sperare che la consacrazione della Russia acceleri il trionfo del Cuore Immacolato di Maria, che consisterà in un autentico rinnovamento della vita della Chiesa cattolica, che vale a dire, in un nuovo splendore della purezza della fede cattolica, della santità della liturgia e della santità della vita cristiana."

"Infine, dobbiamo sperare che la consacrazione della Russia acceleri un'era di pace per l'umanità. Tuttavia, la pace vera e duratura all'interno della società umana sarà stabilita solo quando Cristo regnerà sulla società umana. Come scrisse Papa Pio XI: È dunque evidente che la vera pace di Cristo non può essere che nel regno di Cristo: 'La pace di Cristo nel regno di Cristo'; ed è del pari evidente che, procurando la restaurazione del regno di Cristo, faremo il lavoro più necessario insieme e più efficace per una stabile pacificazione. (Enciclica Ubi arcano , 49)."

Inoltre, "preghiera e penitenza" restano le parole d'ordine della Madonna che i cattolici devono seguire fedelmente, come ricorda il comunicato della Casa generalizia del 19 marzo:

"La Fraternità San Pio X ripone più che mai la sua fiducia nella recita del rosario e nella pratica della penitenza. Essa prega a titolo particolare per la pace nel mondo, sempre più convinta che le nazioni troveranno la concordia solo tramite una vera conversione a Cristo Re, attraverso il Cuore Immacolato di Maria."