Salvare l'ospedale cattolico: la scommessa di papa Francesco

17 Ottobre 2021
Fonte: fsspx.news
In una sala operatoria in Quebec, 1939

Papa Francesco ha appena creato una nuova entità responsabile del salvataggio degli ospedali cattolici, la cui situazione finanziaria è stata gravemente danneggiata nel 2020 e nel 2021, a causa della pandemia di Covid-19. Seimila strutture sanitarie ne sono state colpite in tutto il mondo.

Fare i conti con la difficile situazione finanziaria degli ospedali cattolici: un compito vertiginoso già segnalato nel 2010 dal cardinale Tarcisio Bertone, allora Segretario di Stato, che stava valutando l'acquisto degli stabilimenti in difficoltà. Un progetto mai realizzato.

Poi è arrivata l'emergenza sanitaria da Covid-19, indebolendo ulteriormente gli ospedali cattolici che rischiano di fallire, e di essere acquistati da soggetti privati ​​o pubblici, a volte meno attenti a erogare cure secondo la morale cattolica.

Una nuova fondazione vaticana in cerca di un patrocinio
È per questo che papa Francesco ha appena eretto canonicamente, con un chirografario reso pubblico il 6 ottobre 2021, la Fondazione per la Sanità cattolica, organismo che deve "offrire sostegno finanziario alle strutture sanitarie legate alla Chiesa", spiega il Romano Pontefice.

La nuova Fondazione vaticana, prosegue, è un "ente legato alla Santa Sede" posto direttamente sotto la vigilanza dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (APSA).

Spetta quindi a Mons. Nunzio Galantino, attuale presidente dell'APSA, guidare la nuova Fondazione.

Il ruolo del presule consisterà nel "sostenere e rilanciare le strutture sanitarie di proprietà o comunque gestite da enti canonici, reperendo, anche da benefattori privati e da istituzioni pubbliche e private, le risorse finanziarie necessarie. La Fondazione potrà compiere ogni tipologia di operazione consentita dalla legislazione del Paese in cui operano le strutture sanitarie oggetto della propria attività, cercando di assicurare il rispetto della Dottrina sociale e la sostenibilità economica".

"Cercheremo di evitare il rischio ", ha detto Mons. Galantino a Vatican News, "che pur non volendo, queste strutture contribuiscano a far passare un’idea elitaria dell’assistenza sanitaria, riducendo gli spazi delle cure offerte a tutti e per tutti", ha aggiunto il prelato.

Il nuovo direttore della Fondazione per la Sanità cattolica ha un bel da fare: ci sono più di 6.000 ospedali cattolici nel mondo, di cui 102 in Italia, principalmente al nord, Lombardia e Lazio.

La nuova Fondazione assorbe le funzioni della ex Pontificia Commissione per le Attività nel Settore Sanitario degli Enti Pubblici della Chiesa, istituita nel 2015 dall'attuale Segretario di Stato, Cardinale Pietro Parolin.

Era stata rinnovata a giugno 2020, con scadenza a giugno 2023: non era stata messa in conto l'impazienza del Romano Pontefice nelle riforme e nelle necessità del momento.