Una maltese anti-abortista alla presidenza del Parlamento europeo

22 Gennaio 2022
Fonte: fsspx.news
Roberta Metsola

Roberta Metsola, eurodeputata maltese del Partito popolare europeo (PPE), è stata eletta martedì nuovo presidente del Parlamento europeo, carica che aveva ricoperto ad interim per una settimana quando è morto il suo predecessore, l'italiano David Sassoli.

L'elezione di colei che è stata presidente ad interim dopo la morte di David Sassoli, il precedente presidente, non è una sorpresa. Infatti, al termine delle elezioni europee del 2019, vinte dal PPE, quest'ultimo ha dovuto unirsi ai liberali (Renew) e ai socialdemocratici (S&D) per formare una maggioranza parlamentare.

Si è convenuto che un socialista avrebbe occupato il posto per la prima metà del mandato e che un conservatore gli sarebbe succeduto dal gennaio 2022. Cosa fatta con l'elezione di Roberta Matsola con 458 voti su 690.

Una donna contro l'aborto
Malta è l'unico paese in Europa in cui l'aborto è ancora totalmente proibito. L'onorevole Metsola difende questa posizione. È madre di quattro figli e le piace mostrare la sua vita di donna moderna, apertamente ostile all'aborto, come molti maltesi.

Il nuovo Presidente del Parlamento Europeo ha preso parte a manifestazioni per chiedere che il suo Paese, Malta, sia escluso da qualsiasi legislazione pro-aborto nell'Unione Europea. E come eurodeputata, ha votato contro tutte le risoluzioni parlamentari a favore dell'aborto.

Alcuni ne furono infastiditi, come Manon Aubry: "un anti-abortista alla testa del Parlamento europeo è un terribile simbolo a quarantadue anni da Simone Veil e mentre migliaia di donne polacche marciano per le strade da più di un anno per difendere il diritto disporre dei loro corpi."

Ma le convinzioni della Metsola non sembrano ferree. Ha quindi assicurato che avrebbe anteposto la posizione del Parlamento europeo alle sue idee personali. Compreso sul diritto all'aborto, al quale gli eurodeputati sono per lo più legati, ma sul quale non possono rivendicare alcuna competenza.

Diritti LGBT
Inoltre, il nuovo presidente del Parlamento europeo difende le posizioni progressiste, sostiene tutte le tesi della lobby LGTB, compreso il "matrimonio" omosessuale e l'adozione da parte di coppie dello stesso sesso.

I membri del Parlamento sapevano quindi perfettamente che non correvano alcun rischio nell'eleggerla, dato che era stata designata previa consultazione dei partiti di maggioranza.