Una religiosa predica l'omelia nell'abbazia di Einsielden

3 Agosto 2021
Fonte: FSSPX Spirituality
Abbazia di Einsielden nel cantone di Svitto

Per la prima volta nella storia dell'abbazia di Einsiedeln, una donna ha predicato durante una messa. Irene Gassmann, priora del convento di Fahr, ha così partecipato all'iniziativa nazionale “Elvezia predica”.

 

Una campagna ecumenica chiamata "Elvezia predica" ha esortato le donne coinvolte nelle chiese in Svizzera - cattoliche o protestanti - a predicare domenica 1 agosto 2021. Questo impulso è stato seguito in diverse parti del Paese.

Suor Irene Gassmann, priora del convento di Fahr, ha chiesto Mons. Urban Federer, abate di Einsielden - la più antica abbazia della Svizzera - di poter predicare l'omelia del 1° agosto nella famosa abbazia.

La richiesta è stata accolta. Così questa suora ha pronunciato l'omelia nella messa di domenica 1° agosto 2021, che è anche la festa nazionale svizzera.

Un'iniziativa vietata anche dal nuovo diritto canonico
La predicazione è sempre stata riservata ai chierici che hanno ricevuto almeno il diaconato: cioè vescovi, sacerdoti e diaconi (c. 1342, § 1 del Codice del 1917).

Sebbene chierici di rango inferiore possano essere eccezionalmente ammessi alla predicazione, i laici, anche religiosi, non sono mai ammessi a predicare nelle chiese (c. 1342, § 2 del Codice del 1917).

Il nuovo Codice ammette, contro ogni Tradizione, che "I laici possono essere ammessi a predicare in una chiesa o oratorio, se in determinate circostanze lo richieda la necessità o in casi particolari l'utilità lo consigli, secondo le disposizioni della Conferenza Episcopale, e salvo il can. 767, §1." (c. 766 del Codice 1983).

Tuttavia, c. 767, § 1 prescrive: "Tra le forme di predicazione è eminente l'omelia, che è parte della stessa liturgia ed è riservata al sacerdote o al diacono (...)".

Pertanto, questa predicazione è una palese violazione del diritto canonico e, per suo tramite, un disprezzo per l'intera Tradizione della Chiesa.

Questo tipo di iniziativa non potrà cambiare nulla nel diritto divino, codificato nel diritto della Chiesa: colui che ha il potere di predicare in una diocesi è il vescovo, così come i suoi delegati che hanno ricevuto almeno il diaconato .

Questo tipo di iniziativa può indubbiamente provocare qualche scompiglio, ma non può in alcun modo rimettere in discussione il diritto divino rivelato da Gesù Cristo.