Stati Uniti: i Vescovi decidono di redigere un documento sull'Eucaristia

Fonte: FSSPX Attualità

Sede della Conferenza episcopale degli Stati Uniti

L'episcopato americano ha votato a netta maggioranza a favore della redazione di un documento sull'Eucaristia. La terza parte di questo documento potrebbe stabilire norme che consentano di rifiutare, se necessario, la comunione sacramentale a figure politiche cattoliche che sostengono posizioni contrarie a quelle della Chiesa.

Il mese tradizionalmente dedicato al Sacro Cuore è stato ricco di avvenimenti nella vita della Chiesa d'oltreoceano: il 17 giugno la Corte Suprema ha stabilito all'unanimità che i Servizi Sociali Cattolici (CSS) di Filadelfia, hanno avuto il diritto di rifiutare il collocamento dei bambini in famiglie affidatarie omosessuali.

Una decisione che non ha mancato di suscitare scalpore nella stampa progressista, il New York Times ha denunciato un "passo indietro per i diritti dei gay", e lamentato che "i gruppi di pressione religiosi (hanno) quasi sempre l'ultima parola, nell'attuale configurazione della Corte".

Altro evento: il 18 giugno, il voto a netta maggioranza dell'episcopato americano a favore della redazione di un controverso documento sull'Eucaristia, che potrebbe portare alla negazione della comunione sacramentale a figure politiche apertamente favorevoli all'aborto.

I più importanti sono l'attuale presidente degli Stati Uniti Joe Biden e la presidente della Camera Nancy Pelosi, due cattolici con idee progressiste.

La Santa Sede, per voce del cardinale Luis Ladaria, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede (CDF), era intervenuta nel dibattito qualche settimana fa, cercando di dissuadere la Conferenza episcopale degli Stati Uniti (USCCB) dal pubblicare un documento considerato divisivo.

Nonostante ciò, i prelati dell'USCCB hanno votato il 73% a favore della stesura del testo: per il New York Times, questa è la prova che "il cattolicesimo americano è sempre più in contrasto con Papa Francesco".

Interrogato a poche ore dal voto dell'USCCB, su un documento che potrebbe privarlo della comunione, il capo dell'esecutivo americano ha preferito relativizzare: "è una questione che riguarda la vita privata, e non credo che accadrà", ha detto.

Subito dopo il voto, una sessantina di deputati cattolici del Congresso hanno protestato contro la conferenza episcopale, accusata di usare l'Eucaristia come arma politica, minando così "ciò che c'è di più sacro nei sacramenti".

Ora tutti gli occhi sono puntati sulla Santa Sede: a fine giugno il Segretario di Stato Anthony Blinken ha in programma una visita a Roma, dove sono previsti diversi colloqui con i massimi diplomatici vaticani.

Benché all'ordine del giorno ci sia la politica estera, e non la situazione canonica del presidente degli Stati Uniti, gli osservatori noteranno sicuramente quale benvenuto riceverà Blinken oltretevere.

Inoltre, il presidente democratico è sul punto di nominare il nuovo ambasciatore in Vaticano: una nomina che sarà osservata con attenzione in America.

Infine, a fine ottobre 2021, il vertice del G-20 porterà a Roma Joe Biden: quest'ultimo farà poi, come di consueto, una visita di cortesia al Sommo Pontefice.

Un'intervista che - fortuna del calendario? - dovrebbe avvenire poco prima del voto finale dell'episcopato americano sul futuro documento eucaristico...